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L'industria metalmeccanica riveste in tutti i paesi industriali
un ruolo particolarmente rilevante sia dal punto di vista
quantitativo, in termini di occupazione, valore aggiunto e
scambi internazionali, sia per il ruolo strategico che assolve.
Produce infatti la totalità dei beni di investimento in
macchine e attrezzature attraverso i quali trasmette
l'innovazione tecnologica a tutti i rami dell'industria e agli
altri settori dell'economia.
Lo sviluppo industriale e il mantenimento dei livelli di
competitività dell'intero comparto industriale dipendono
dunque in larga misura dalla capacità del settore
metalmeccanico di crescere e rinnovarsi perseguendo
costantemente la politica dell'innovazione.
Ciò vale ancor di più per quei paesi, tra cui l'Italia,
essenzialmente trasformatori che giocano il loro sviluppo
sulla capacità di competere ed esportare.
Dal punto di vista quantitativo, il 100% delle categorie di
prodotto che l'Istituto Nazionale di Statistica classifica tra
i beni finali di investimento in macchine e apparecchi
appartiene al settore metalmeccanico. In esso trova anche
origine circa l'80% dei prodotti definiti a elevato contenuto
tecnologico sulla base delle spese sostenute in ricerca e
sviluppo. Nello stesso tempo circa il 20% della produzione
del settore è definibile ad alto contenuto tecnologico.
Complessivamente la produzione metalmeccanica è
costituita per il 40% da beni di investimento, per il 45% da
beni intermedi e per il restante 15% da beni di consumo
prevalentemente durevoli.
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