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Federmeccanica presenta la 154° Indagine Congiunturale

  • 25 Giugno 2020 |
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I GIORNI DELLA METALMECCANICA

Ogni tre mesi la voce delle imprese incontra la stampa nazionale e dei territori

 

154ª INDAGINE CONGIUNTURALE DI FEDERMECCANICA

Lo shock da Covid-19 avrà sull’economia ricadute più gravi di quelle delle crisi del 2008 e del 2012. Volumi dimezzati ad aprile rispetto a febbraio per la produzione metalmeccanica e la tendenza per il secondo semestre si conferma recessiva. Bisogna rilanciare il Paese con interventi strutturali immediati.

Roma, 25 giugno 2020 – Sono stati diffusi oggi i risultati dell’Indagine congiunturale di Federmeccanica sull’Industria Metalmeccanica, giunta alla sua 154a edizione.

«E’ estremamente difficile stabilire la reale portata dello shock da Coronavirus per la nostra economia - commenta Fabio Astori, Vice Presidente Federmeccanica - in quanto le stime sono condizionate dall’incertezza sulla durata, l’intensità e l’evoluzione stessa del Covid-19. Sicuramente però le ricadute per l'economia globale saranno molto più gravi di quelle delle crisi del 2008 e del 2012. Il Fondo Monetario Internazionale ha stimato per il 2020 una contrazione del 3,0% con un calo più marcato per le economie avanzate (-6,1%) e più contenuto 
per i mercati emergenti e i paesi in via di sviluppo (-1,0%). La Commissione Europea ha previsto per quest’anno una caduta nell’Eurozona del 7,7%. Per quanto riguarda l’Italia, sia il Fondo Monetario Internazionale sia la Commissione Europea prevedono un crollo del PIL di oltre 9 punti percentuali.»

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